Brivio Compensati, quando il pioppo diventa il "Signor Legno"

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on 02 Mai 2019

Pannelli in legno compensato, in prevalenza a base di pioppo: questo, in sostanza, produce e commercializza Brivio Compensati, che ha sede a Robbio e, proprio quest’anno, si appresta a festeggiare i suoi primi 90 anni di vita. Qui si lavora ciò che diventerà il “Signor Legno” come quello, ad esempio, usato addirittura anche dalla prestigiosa Arena di Verona, nella scenografia dell’opera “Aida” di Giuseppe Verdi.
È addirittura dal lontano 1929 che questa azienda, grazie al fondatore e capostipite Attilio Brivio, si occupa della trasformazione del legno e, in particolare, del pioppo.

Un'attività dapprima artigianale, poi trasformatasi in industriale nei primi anni ’50, a seguito delle mutate strategie aziendali disegnate e coordinate da Massimo Brivio, tuttora presidente della società, il cui timone è adesso in mano alla terza generazione: Attilio e Susanna Brivio (rispettivamente 53 e 56 anni, figli di Massimo), entrambi laureati in Economia e Commercio, sono oggi i consiglieri delegati di una realtà assai importante che conta su un centinaio di dipendenti e fa registrare un fatturato annuo attorno agli 11 milioni di euro: il 75% della produzione è destinato all’estero. Mercati di riferimento sono soprattutto i paesi europei, Germania, Inghilterra e Francia su tutti.
“La quarta generazione della nostra famiglia” – affermano Attilio e Susanna Brivio – “è composta da sette ragazzi la cui età varia dai 25 ai 15 anni: saranno loro, dopo aver completato il ciclo di studi e le necessarie esperienze all’estero, a traghettare l’azienda nel futuro prossimo. Tuttavia, non si può dimenticare che Brivio Compensati arriva da lontano. Nei primi anni ’30, qui si sfogliava il pioppo così da ricavarne listini per le tendine avvolgibili. Poi si è passati alla pressatura dei pannelli. Nell’immediato dopoguerra, nostro padre Massimo ha dato un primo vero impulso verso l’industrializzazione acquisendo importanti clienti esteri, che avevano speciali esigenze nelle produzioni più svariate, tra cui i primi televisori in legno pregiato per il mercato degli Stati Uniti. Da allora l’azienda ha una struttura ben definita, rivolta direttamente agli utilizzatori finali dei nostri prodotti.”
“Nel frattempo” – aggiungono i consiglieri delegati – “abbiamo sviluppato altre due attività: la prima, con sede a Vespolate, vicino a Robbio, è un'azienda agricola che produce pioppi e riso; la seconda, invece, è un’azienda metalmeccanica che si trova nel sud del Brasile e fa macchine per la lavorazione del legno.”

Brivio Compensati è una realtà legata a filo doppio con il territorio: quasi tutti i dipendenti sono della zona e anche la materia prima utilizzata arriva, almeno per l'80%, dal territorio stesso. Da alcuni mesi, inoltre, ha avuto inizio un progetto in collaborazione con gli agricoltori. Obiettivo: un concreto supporto e uno sforzo comune per migliorare la coltivazione del pioppo che ha un orizzonte temporale di dieci anni. Tutti i giorni, all'interno dello stabilimento di Robbio, vengono movimentati circa 1200 quintali di legna, derivanti da 250 pioppi.

“Ci troviamo comunque in una sorta di economia circolare” – sottolinea Susanna Brivio – “dal momento che ogni pianta abbattuta viene sostituita subito dopo da un'altra pianta. Insomma, si tratta di un riciclo vero e proprio. Per di più, le piante, che danno l’ossigeno e catturano nelle proprie fibre il carbonio, costituiscono oggi l’elemento discriminante tra ambiente inquinato o pulito. Noi non distruggiamo piante: usiamo pioppi coltivati, che hanno un ciclo decennale, ma subito ne piantiamo altri. L’industria del legno è davvero indispensabile per ottenere un ambiente più sano.”

“Siamo certificati per il prodotto finale” – spiega a sua volta il fratello Attilio – “dal momento che seguiamo un protocollo inerente alla coltivazione e alla filiera, assicurando la provenienza dei materiali: gli alberi sono coltivati con regole ben precise relative ai prodotti usati per la coltivazione stessa; le piante non provengono da foreste naturali, bensì solo per l’appunto da piantagioni coltivate.”
“Negli ultimi anni” – aggiunge – “il settore ha conosciuto una certa crisi, con la chiusura di diverse aziende. Pertanto, abbiamo effettuato una serie di interventi, volti a migliorare qualità e servizio, con investimenti importanti in nuovi e più moderni impianti.
Abbiamo deciso di puntare maggiormente sulla ricerca e sullo sviluppo, anche attraverso una serie di accordi siglati con il Politecnico di Milano e con altre realtà universitarie.”

Il mercato principale è quello dei trasporti: per il tempo libero (caravan, autocaravan e, ormai da molti anni, anche nautica) e per il trasporto di persone (autobus), dove la leggerezza e la resistenza del pioppo sono qualità molto apprezzate. Altri settori sono il cosiddetto “Fai da te”, il comparto del mobile, quello degli strumenti musicali, delle costruzioni e, in casi particolari, dell’arredamento (per progetti di alto livello), dell’oggettistica (per l’artigianato di qualità) e dell’imballaggio (ad esempio, le casse per il trasporto di una nota marca di orologi).
Non esistono veri e propri standard: l’azienda, infatti, si caratterizza per una produzione su commessa da parte dei clienti: flessibilità a 360 gradi e una forte propensione al servizio. Numerosi i corsi di formazione promossi dall’impresa robbiese e volti a responsabilizzare tutto il personale: ogni collaboratore ha un ruolo specifico e attivo.
In ogni caso, la sicurezza rappresenta un altro dei principali obiettivi. Così come la ricerca che, anche in questo comparto, assume un ruolo sempre più importante.

“La nostra azienda” – concludono Attilio e Susanna Brivio – “vanta particolari caratteristiche rispetto ad altre che operano nel medesimo settore. Molti fra i nostri concorrenti producono in prevalenza pannelli standard destinati ai rivenditori. Noi, come detto, produciamo solo per gli utilizzatori finali dei prodotti.”

» Scarica il pdf dell'articolo uscito sul n° 176 della rivista Oltre

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